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Policy sui cookie ed Informativa Privacy

Policy sui cookie ed Informativa Privacy

Attenzione! In questa pagina vengono fornite, in maniera cumulativa, le due informative previste dalla legge e finalizzate a rendere edotto l’utente/visitatore del trattamento dei dati personali effettuato in seguito alla fruizione dei servizi offerti dal presente sito web “www.avvocatoalessandropaoletti.it”, nonché di quelli che lo Studio legale Avv. Alessandro Paoletti offre in seguito ad eventuale richiesta di contatto avanzata volontariamente dall’utente/visitatore presso i vari recapiti elencati alla pagina “Contatti” presente sul menù principale che è visualizzato all’interno del sito.

Si prega la Gentile Utenza, pertanto, di prestare attenzione e leggere ambedue le informative fornite di seguito, le quali sono così suddivise:
Parte I – Informativa estesa sull’uso dei cookie;
Parte II – Informativa Privacy (Trattamento dei dati personali).
Grazie.


Parte I – Informativa estesa sull’uso dei cookie.

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure necessarie alla compiuta visualizzazione dello stesso ed alla sua fruizione on-line attraverso i vari dispositivi che sono utilizzabili dagli utenti/visitatori.

Il presente documento fornisce informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

Tra i cookie tecnici utilizzati dal presente sito, si specifica che vi sono quelli previsti dal CMS (acronimo di “content management system”; in italiano: “sistema di gestione dei contenuti”) denominato “WordPress”, il quale è stato utilizzato per la costruzione del presente sito (per maggiori informazioni sul CMS utilizzato, v. anche https://it.wordpress.org/), nonché dagli eventuali programmi “plugin” con esso compatibili.

Definizioni

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Tipologie di cookie

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  • Cookie tecnici. I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio” (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Questa tipologia di cookie può, a sua volta, essere suddivisa in:
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Per l’installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l’obbligo di dare l’informativa ai sensi degli artt. 13 D.Lgs. n. 196/2003 e 13 Reg. UE 2016/679, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee.

Si precisa che i cookie tecnici utilizzati dal presente sito web NON vengono impiegati dallo Studio legale Avv. Alessandro Paoletti per raccogliere informazioni (neanche in forma anonima od aggregata) sull’eventuale utilizzo del sito da parte di visitatori occasionali ed utenti.

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Per rendere un’idea più definita del tipo di tecnologia a cui si fa riferimento in questa parte della presente informativa, si può richiamare alla mente l’uso dei c.d. social plugin, che all’interno dei vari siti web consentono la condivisione dei contenuti su Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, ecc.; ovvero, l’uso di sistemi di visualizzazione di contenuti multimediali embedded (integrati), come ad esempio Youtube o Flikr. Si tratta di parti generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina web del sito ospitante visitato.

La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da dette “terze parti”.

Si rammenta che la gestione delle informazioni raccolte da terze parti è disciplinata dalle relative informative emesse dalle predette organizzazioni/soggetti terzi, a cui si prega dunque di fare riferimento.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie relative alle possibili “terze parti”:

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Google Analytics – informativa su www.google.com/analytics/
Google Maps – informativa su www.google.it/maps/

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Di seguito, si riportano, per una rapida consultazione, alcuni indirizzi relativi ai principali web-browser:

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Microsoft Internet Explorer: https://support.microsoft.com/it-it/help/17442/windows-internet-explorer-delete-manage-cookies
Microsoft Edge: https://privacy.microsoft.com/it-it/windows-10-microsoft-edge-and-privacy
Opera: http://help.opera.com/Windows/10.00/it/cookies.html
Safari: http://support.apple.com/kb/HT1677?viewlocale=it_IT


Parte II – Informativa Privacy

Trattamento dei dati personali

Informativa ai sensi dell’art. 13 Reg. UE 679/2016 ed ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2019.

Premessa

La presente informativa è fornita agli effetti di quanto disposto dall’art. 13 Reg. UE 2016/679 e dalla normativa interna in materia di protezione dei dati personali.

Essa fa riferimento al trattamento dei dati personali compiuto nello svolgimento della propria attività professionale da parte dell’avv. Alessandro Paoletti, nonché al trattamento dei dati personali relativi agli utenti e visitatori di questo sito web (www.avvocatoalessandropaoletti.it).

Si rammenta – ancora una volta (v. Parte I del presente documento cumulativo, denominata “Informativa estesa sull’uso dei cookie”) – che i cookie tecnici utilizzati dal presente sito web NON vengono impiegati dallo Studio legale Avv. Alessandro Paoletti per raccogliere informazioni (neanche in forma anonima od aggregata) sull’eventuale utilizzo del sito da parte di visitatori occasionali ed utenti. Pertanto, il trattamento dei dati personali che questo Studio legale compie con riferimento all’uso del sito Internet da parte di visitatori ed utenti riguarda solo e soltanto i dati personali che detti utenti/visitatori immettono volontariamente, con un proprio comportamento attivo (quale l’inoltro di comunicazioni e-mail, oppure l’effettuazione di una chiamata telefonica diretta verso l’utenza dello Studio), nella sfera conoscitiva del titolare del trattamento, ossia dell’avv. Alessandro Paoletti del Foro di Siena.

Si rammenta, infine, che il trattamento dei dati personali di cui il presente Studio legale entrerà in possesso sarà comunque improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza che sono previsti dalle disposizioni della legge italiana ed euro-unitaria applicabili al trattamento dei dati dei soggetti residenti nel territorio dell’Unione europea, cercando – al contempo – di garantire la massima riservatezza dei soggetti interessati.

Si invitano dunque i Sig.ri Visitatori/Utenti, prima di proseguire nella fruizione del pesente sito o di inoltrare comunicazioni verso lo Studio legale dell’Avv. Alessandro Paoletti, a leggere attentamente quanto segue.

*** * ***

Preg.mo/Gent.ma Signore/Signora,
in base a quanto disposto dagli artt. 13 ss. Reg. UE 2016/679 (regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE; anche noto come Regolamento generale sulla protezione dei dati”, ovvero semplicemente attraverso l’acronimo GDPR), nonché in ossequio a quanto previsto dal D.Lgs. n. 196/2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento UE n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”, vigente in Italia), come modificato dal D.Lgs. n. 101/2018, e dal relativo allegato A.6 (Codice di deontologia per le investigazioni o la tutela in sede giudiziaria”) vigente alla data di aggiornamento della presente informativa, al fine di procedere ad un’attività di trattamento dei dati personali che La riguardano (in riferimento alla quale Lei assume il ruolo di Soggetto interessato dal trattamento; d’ora in avanti, peraltro, questa informativa farà riferimento alla Sua persona utilizzando anche semplicemente il termine di Interessato, termine utilizzato dall’art. 4, n. 1, Reg. UE 2016/679 per descrivere il soggetto – «persona fisica identificata o identificabile»cui si riferiscono le informazioni che rientrano nel concetto di “dato personale”) in maniera conforme ai principi di correttezza e trasparenza che sono previsti dalle disposizioni di diritto nazionale ed euro-unitario, con la presente Le viene fornita compiuta informativa circa l’attività di trattamento compiuta da questo Studio legale relativamente ai dati personali che La riguardano e che sono/saranno raccolti presso la Sua persona ovvero presso soggetti terzi (pubblici e/o privati), nonché relativamente alle finalità cui detta attività è diretta.
La S.V. è pertanto invitata a leggere attentamente quanto segue.

*** * ***

1) IDENTITÀ E DATI DI CONTATTO DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO E – OVE PREVISTO – DEL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI.

Titolare del trattamento è l’avv. Alessandro Paoletti del Foro di Siena (codice fiscale: PLTLSN84P08G752M), i cui contatti vengono ricapitolati di seguito.

Domicilio professionale: Via Federigo Tozzi, n. 7, 53100 SIENA (SI) – Italia

Indirizzo di Posta Elettronica Certificata: alessandropaoletti@pcert.postecert.it

Telefono: (+39) 377-5397830

Numero Fax: 0577-1959127

Posta elettronica ordinaria (e-mail): studiolegale@avvocatoalessandropaoletti.it

*** * ***

2) FINALITÀ E BASI GIURIDICHE DEL TRATTAMENTO.

Il trattamento dei Suoi dati personali è finalizzato unicamente alla corretta e completa esecuzione dell’incarico professionale1 da Lei conferito (o che intenderà conferire a questo Studio legale), al soddisfacimento delle richieste preliminari rispetto all’instaurazione di un rapporto professionale strictu sensu con l’avv. Alessandro Paoletti (o comunque connesse all’attività professionale esercitata dal predetto professionista), ovvero – laddove la presente attività di trattamento non venga posta in essere nell’esecuzione di un incarico professionale da Lei conferito o di una richiesta da Lei formulata nei confronti di questo Studio legale – al fine di dare compita esecuzione al mandato di assistenza legale ricevuto da altro cliente/assistito od in seguito ad una nomina avvenuta d’ufficio da parte delle autorità inquirenti – se si tratta di attività difensiva da espletarsi in ambito penale – o da organi giurisdizionali dell’ordinamento italiano(atto della Pubblica Autorità che giustifica il trattamento dei dati personali nell’esecuzione del servizio di pubblica necessità costituito dalla funzione difensiva esercitata in sede giurisdizionale).

L’attività di trattamento posta in essere da questo Studio legale, a seconda dei casi, potrà dunque trovare giustificazione:

  • nel “puro consenso” dell’Interessato (ancorché espresso attraverso il proprio comportamento socialmente significativo ed univoco), inteso come atto unilaterale di autorizzazione rispetto ad una o più attività di trattamento dei propri dati personali, senza che tra detto Interessato e lo Studio legale possa dirsi instaurato un rapporto professionale vero e proprio (con il termine rapporto professionale, infatti, si fa riferimento a quell’attività che presuppone il conferimento di un mandato difensivo od altro tipo incarico professionale riconducibile ad un contratto per la prestazione di opera intellettuale da parte del professionista suindicato)2;

  • in un contratto (mandato difensivo od altro incarico professionale), in riferimento al quale l’Interessato, ovvero un altro cliente/assistito, è parte contrattuale insieme a questo Studio legale;

  • in un provvedimento di un organo giurisdizionale (italiano o sovranazionale), o comunque in un atto emesso da una pubblica Autorità dello Stato italiano (quali gli organi requirenti della Magistratura italiana, ovvero l’Autorità di Pubblica Sicurezza della Repubblica Italiana);

  • nella legge italiana e – più in generale – nelle norme di diritto civile, penale, amministrativo e tributario vigenti all’interno dell’ordinamento giuridico italiano.

Resta comunque fatto salvo il trattamento dei dati personali, effettuato anche in assenza di consenso da parte dell’Interessato (ovvero in presenza di un suo esplicito dissenso rispetto all’ulteriore trattamento dei propri dati personali), finalizzato all’eventuale recupero del credito maturato in relazione all’attività professionale espletata in favore di quest’ultimo. Detto trattamento, espletato per il soddisfacimento di un “legittimo interesse” del Titolare del trattamento, potrà pertanto avvenire anche successivamente alla conclusione dell’incarico professionale conferito.

Sono altresì fatte salve le ulteriori ipotesi di trattamento dei dati personali, effettuato anche in assenza di consenso da parte Interessato, che siano comunque consentite dalla legge italiana (ad esempio, esercizio del diritto di difesa in sede giudiziale, ovvero innanzi agli organi con competenza disciplinare, da parte del Titolare del trattamento).

Il trattamento dei dati personali posto in essere da questo Studio legale è effettuato in ossequio alle norme vigenti all’interno dell’ordinamento giuridico italiano, ossia alla Costituzione italiana, alle disposizioni di diritto civile, amministrativo, tributario e penale vigenti in Italia, alle disposizioni che regolano l’esercizio della professione forense in Italia (Legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”, entrata in vigore il 2 febbraio 2013), a quanto previsto dalle disposizioni dal Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 ed in vigore dal 25 maggio 2018 (“Regolamento generale sulla protezione dei dati”), dal Decreto legislativo n. 196/2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”), ivi compreso il relativo Allegato A.6 summenzionato, nonché in conformità a quanto previsto dal c.d. Codice deontologico forense italiano (approvato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 31 gennaio 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana, Serie Generale, n. 241, del 16 ottobre 2014; in vigore dal 16 dicembre 2014).

2.1) Nozione di incarico professionale rilevante ai sensi della presente informativa sul trattamento dei dati personali.

L’incarico professionale al cui adempimento può essere finalizzato il trattamento dei dati personali da parte del presente Studio legale potrà estrinsecarsi in una o più delle seguenti azioni/condotte:

  • attività di consulenza giuridica e/o di analisi di una vicenda fattuale sotto il profilo giuridico;

  • attività di investigazione difensiva, anche di tipo preventivo, ovvero attività preliminare di individuazione e raccolta di materiale probatorio finalizzato alla difesa e/o al patrocinio del cliente/assistito innanzi alle Autorità giurisdizionali, amministrative o disciplinari;

  • attività di difesa, rappresentanza processuale e/o assistenza in ambito giudiziale, innanzi ad autorità amministrative, autorità di pubblica sicurezza ovvero in sede disciplinare;

  • assistenza professionale stragiudiziale.

(!) Nel caso in cui la raccolta dei Suoi dati personali, o – più in generale – il trattamento degli stessi, NON avvenga in funzione del soddisfacimento di una Sua espressa richiesta o di un incarico professionale che Lei ha conferito a questo Studio legale (o che, comunque, è stato conferito nel Suo interesse), prima di procedere alla raccolta dei dati in questione Le saranno comunicati, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle norme di deontologia forense, e – laddove possibile – con atto scritto separato dalla presente informativa, gli elementi essenziali per accertare l’effettiva esistenza di una idonea base giuridica di trattamento, nonché le legittime finalità dello stesso.

2.2) Dati personali relativi a minori, interdetti, inabilitati o persone la cui capacità di agire risulta essere limitata per legge o con provvedimento dell’Autorità giudiziaria.

Qualora i dati personali appartengano ad un soggetto di età inferiore agli anni 18 (diciotto), ad una persona interdetta, inabilitata ovvero la cui capacità di agire risulta essere limitata per legge o per provvedimento dell’Autorità giudiziaria, il trattamento dei dati personali legato allo svolgimento di un incarico professionale da espletare nell’interesse del minore/persona la cui capacità di agire risulta essere limitata avverrà previo consenso (manifestato per iscritto, mediante la sottoscrizione della presente informativa e del relativo modulo di acquisizione del consenso) da parte di uno dei titolari della responsabilità genitoriale, del tutore, del curatore o – comunque – da parte della persona che rappresenta legalmente l’Interessato ed è autorizzato a compiere atti incidenti sui diritti e sulle sue posizioni giuridiche.

Nelle ipotesi in cui risulta essere dovuta la comunicazione ex art. 14 Reg. UE 2016/679, l’informativa che è dovuta per legge verrà inoltrata direttamente al/ai soggetto/i che detiene/detengono la potestà genitoriale sul minore ovvero a coloro che siano stati formalmente incaricati di rappresentare legalmente il Soggetto interessato dal trattamento. Ovviamente, detto inoltro diretto dell’informativa verso il soggetto che legalmente rappresenta l’Interessato sarà reso possibile soltanto nel caso in cui l’identità del rappresentante risulti esser stata opportunamente comunicata a questo Studio legale, ovvero detta informazione sia agevolmente reperibile attraverso la consultazione di banche dati pubblicamente e liberamente accessibili.

Ogni attività di trattamento che richieda la collaborazione volontaria (ad esempio, il conferimento di dati personali), o che comunque necessiti del previo consenso dell’Interessato che versa nelle condizioni predette, sarà dunque compiuta da questo Studio legale solo dopo aver ricevuto il consenso esplicito della persona che lo rappresenta legalmente.

2.3) Conferimento dei dati.

Il conferimento dei dati personali avviene principalmente su base volontaria, mediante raccolta delle informazioni presso l’Interessato.

In altre parole, salvo il caso in cui i suoi dati siano stati immessi nella sfera conoscitiva di questo Studio legale direttamente ad opera della Pubblica Autorità, per consentire l’espletamento della funzione di garanzia che è tipica della figura del difensore nominato d’ufficio (anche nei casi di nomina intervenuta per immediata reperibilità del difensore; v. art. 97, comma 4, del Codice di procedura penale italiano) ovvero altra attività di pubblico interesse, nonché salvo i casi in cui la raccolta dei dati che La riguardano od altra operazione di trattamento sia effettuata presso soggetti terzi (ad esempio, ai fini del corretto espletamento dell’incarico professionale da Lei conferito a questo Studio legale), è soltanto Lei che decide se fornire i Suoi dati personali al presente Studio, nonché quali dati fornire e quali no.

Il predetto conferimento di dati è essenziale rispetto al corretto espletamento dell’incarico professionale ricevuto, ovvero rispetto al soddisfacimento delle richieste formulate nei riguardi di questo Studio legale.

Al fine di permettere tale funzione, colui/colei che conferisce incarico a questo Studio legale, o che comunque formula una richiesta finalizzata ad ottenere una consulenza/parere in materia giuridica, è esortato/a a fornire con puntualità, veridicità e precisione i dati funzionali all’espletamento della prestazione professionale richiesta/intrapresa/da intraprendere a beneficio dell’Interessato, impegnandosi a comunicare tempestivamente ogni variazione intervenuta nel corso del rapporto professionale instaurato con questo Studio legale.

ATTENZIONE! – In caso di RIFIUTO od OMISSIONE (totale o parziale) riguardante il conferimento dei dati personali richiesti ai fini dello svolgimento della prestazione professionale oggetto del rapporto intercorrente tra Lei ed il presente Studio legale, l’espletamento dell’incarico conferito potrebbe subire RITARDI od essere del tutto INIBITO, in ragione della natura dell’informazione (o dell’insieme di informazioni) oggetto del rifiuto/omissione.

*** * ***

3) MODALITÀ DEL TRATTAMENTO.

Il trattamento dei dati personali viene realizzato mediante una o più delle seguenti operazioni, per come descritte dalle disposizioni di cui all’art. 4, n. 2, Reg. UE 2016/679:

  • la raccolta dei dati personali presso l’Interessato e/o presso banche dati pubbliche, pubblici registri, enti pubblici, pubbliche Autorità ovvero soggetti terzi. Fuori dal caso di raccolta dei dati presso l’Interessato, il trattamento in questione è effettuato in funzione esclusiva dell’espletamento dell’incarico professionale conferito dall’Interessato stesso o da altro cliente/assistito (v. sezione n. 2.1 della presente informativa per la definizione di incarico professionale che può essere conferito a questo Studio legale), ovvero in ragione di un legittimo interesse prevalente del Titolare del trattamento (quali, ad esempio, il diritto al recupero del credito per l’attività professionale espletata in favore dell’Interessato, oppure l’esercizio del diritto di difesa in sede giudiziale, amministrativa e/o disciplinare) o di un obbligo imposto dalla legge italiana o sovranazionale;

  • la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, l’adattamento, la conservazione dei dati raccolti su supporti digitali e/o analogici, ivi comprese la formazione di uno o più fascicoli (elettronici e/o cartacei) inerenti le varie posizioni/pratiche che riguardano l’Interessato, l’inserimento e la conservazione dei predetti dati personali all’interno di un database;

  • la consultazione, l’estrazione, il raffronto, l’interconnessione, l’uso dei predetti dati ai fini indicati nella sezione n. 2) della presente informativa;

  • la cancellazione e/o la distruzione dei dati e dei supporti, una volta spirato il termine di conservazione previsto nella presente informativa, ovvero dietro richiesta legittima dell’interessato (salvo la legge imponga comunque la conservazione dei dati in questione) od in ossequio ad un provvedimento definitivo dell’Autorità giudiziaria o del Garante per la protezione dei dati;

  • l’eventuale comunicazione dei dati verso organi giurisdizionali, funzionari e/o personale di cancelleria degli Uffici giudiziari, Pubbliche Autorità, enti appartenenti all’apparato della Pubblica Amministrazione italiana, altri professionisti (propri consulenti tecnici, consulenti e/o periti incaricati d’ufficio dall’Autorità giudiziaria, investigatori privati incaricati da Lei o da questo Studio legale al fine di garantire il corretto adempimento del mandato difensivo conferito, collaboratori di questo Studio legale, avvocati codifensori, sostituti processuali incaricati da questo Studio legale, difensori di altri soggetti coinvolti nei medesimi procedimenti od affari), ufficiali od agenti della Polizia Giudiziaria che compiono investigazioni sui fatti per cui è stato conferito incarico professionale a questo Studio legale, ogni altro soggetto la cui comunicazione di dati personali dell’Interessato è funzionale al corretto espletamento del mandato difensivo conferito od incarico professionale ricevuto;

  • per quanto riguarda l’eventuale diffusione dei Suoi dati personali, è opportuno specificare che i dati personali NON sono soggetti a diffusione diretta da parte di questo Studio legale, salvo i casi in cui la diffusione sia legata alla natura od alle dinamiche tipiche della sede procedimentale in cui l’incarico professionale conferito deve esplicarsi (ad esempio, pubblicità delle udienze processuali; autorizzazione da parte del Giudice alla ripresa e/o trasmissione televisiva delle singole udienze processuali; possibilità che il Magistrato autorizzi la consultazione e l’estrazione di copia di atti e/o documenti contenuti nel fascicolo di causa da parte di altre parti processuali o soggetti terzi);

  • A partire dal 01 gennaio 2019, avendo questo Studio legale attivato apposito servizio di messa a disposizione di strumenti software per l’emissione, l’inoltro attraverso il sistema SDI dell’Agenzia delle Entrate e la conservazione a norma di legge di documenti fiscalmente rilevanti per lo Stato italiano che vengono originati e trasmessi in formato digitale (c.d. “fattura elettronica” ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) presso una società di servizi software con sede legale stabilita in uno Stato non appartenente né all’Unione europea né allo Spazio Economico Europeo (nello specifico, la Repubblica di San Marino), la quale – per la fornitura dei propri servizi – utilizza server ubicati anche nel Paese terzo ove ha stabilita la propria sede legale, è possibile che parte dei dati personali trattati da questo Studio legale vengano collocati temporaneamente e/o conservati presso detti server situati al di fuori del territorio dell’Unione europea e dello Spazio Economico Europeo; e, nella specie, su server esistenti all’interno del territorio della Repubblica di San Marino. Si specifica, comunque, che i dati che potranno subire detto tipo di trasferimento verso il predetto Paese terzo saranno esclusivamente quelli necessari ed essenziali per la compiuta compilazione, emissione e conservazione dei predetti documenti fiscalmente rilevanti per lo Stato italiano (ossia, per l’emissione e la conservazione a norma di legge della “fattura elettronica” verso soggetti privati), e che detti dati saranno in ogni caso trattati dalla predetta società (quale Responsabile del trattamento dati personali incaricato da questo Studio legale con contratto di nomina del 28/11/2018) nel rispetto del Reg. UE n. 679/2016 (c.d. GDPR) e delle clausole-tipo di adeguatezza della protezione dei dati personali adottate dalla Commissione europea e vigenti alla data di sottoscrizione del summenzionato contratto di nomina (art. 46 par. 2 lett. c) Reg. UE n. 679/2016; Decisione della Commissione UE 5 febbraio 2010, n. 87), le quali ultime sono considerate parti integranti del contratto di nomina del Responsabile del trattamento dati (ex art. 28 par. 3 GDPR) sottoscritto digitalmente dall’avv. Alessandro PAOLETTI e dalla società in questione, ai sensi dell’art. 6 del medesimo contratto. Al fine di consentire all’interessato di prendere cognizione di quale sia la società di servizi software a cui è stato conferito l’incarico di Responsabile del trattamento in relazione a quei dati personali cui si è fatto specifico riferimento nel presente punto, si informa che, con contratto ex art. 28 § 3 Reg. UE n. 679/2016, sottoscritto digitalmente dalle parti in data 28/11/2018, si è conferito l’incarico in questione alla società Passepartout S.p.A., con sede nella Repubblica di San Marino, in Dogana (Cap 47891), in Via Consiglio dei Sessanta, n. 99, iscritta presso il Registro delle Società, al n. 6210, in data 6 agosto 2010, con Codice Operatore Economico n. SM03473 e capitale sociale pari ad € 2.800.000. È possibile conoscere la politica generale di trattamento dei dati personali adottata dalla predetta società di servizi accedendo alla seguente pagina web: https://www.passepartout.net/utility/privacy.

È doveroso specificare che i dati trattati direttamente da questo Studio legale NON sono sottoposti a processi decisionali automatizzati.

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4) PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI PERSONALI RACCOLTI.

In considerazione del generale obbligo di conservazione decennale che è previsto dall’ordinamento italiano per la maggior parte delle informazioni acquisite durante lo svolgimento di un’attività di natura professionale e/o economica (obbligo di conservazione decennale dei dati identificativi della clientela, qualora relativi ad attività professionali rilevanti ai sensi delle disposizioni della normativa antiriciclaggio, così come previsto dall’art. 31 D.Lgs. n. 231/2007; obbligo di conservazione decennale della corrispondenza, della contabilità, dei documenti di rilevanza fiscale e – più in generale – di tutta quella documentazione che è correlata all’esercizio di un’attività economica o comunque professionale, che si trae dalla valenza di principio generale che è accordata alle disposizione dell’art. 2220 del Codice civile; termine ordinario decennale di prescrizione dei diritti fissato dall’art. 2946 del Codice civile), questo Studio legale adotta una politica generale di conservazione dei dati personali acquisiti per un periodo pari ad anni 10 (dieci) decorrenti dall’ultimo adempimento effettuato relativamente all’incarico professionale ricevuto, ovvero da quando siano scaduti tutti i termini di legge utili per compiere quanto previsto in esecuzione del mandato.

Il termine iniziale di decorrenza del predetto periodo decennale di conservazione dei dati potrà tuttavia essere procrastinato, rispetto all’ultimo adempimento posto in essere con riferimento all’incarico professionale ricevuto, nel caso in cui sia necessario continuare a trattare i dati personali dell’Interessato in ragione dell’esistenza di un legittimo interesse (prevalente) del Titolare del trattamento (quale il diritto di recuperare il credito maturato per l’attività professionale espletata in favore dell’Interessato, ovvero l’esercizio del proprio diritto di difesa in sede giudiziale o disciplinare). In tale ultimo caso, il periodo decennale di conservazione dei dati avrà decorrenza dall’ultimo atto connesso all’esercizio del legittimo interesse (prevalente) del Titolare del trattamento.

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6) CATEGORIE DI DATI TRATTATI.

I dati personali trattati dal presente Studio legale possono riguardare, oltre ai dati personali anagrafici (nome, cognome, luogo di nascita, data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, eventuali alias) ed a quelli “di contatto” (recapiti postali, telefono, posta elettronica, altri contatti) dei soggetti interessati, i dati inerenti procedimenti di natura penale riguardanti i medesimi soggetti, i loro dati giudiziari, i dati relativi a reati da questi commessi e/o a condanne penali riportate, nonché le informazioni concernenti le sanzioni amministrative, disciplinari e/o civili a questi eventualmente applicate.

Possono essere trattati dati relativi a procedimenti e condanne di natura civilistica o riportate innanzi agli organi della Giustizia tributaria od amministrativa, nonché dati relativi ad eventuali ricorsi di natura amministrativa presentati nell’interesse dei clienti, ovvero dati concernenti procedure di ricorso/reclamo/interpello/citazione/mediazione/arbitrato proposte innanzi ad Authority italiane, agenzie fiscali esistenti in Italia, altri enti/organismi/Istituzioni di controllo facenti parte dell’apparato della Pubblica amministrazione italiana, organismi di natura arbitrale ovvero soggetti preposti alla composizione stragiudiziale delle controversie (procedure A.D.R.) e/o con funzioni conciliative di controversie.

Nell’adempimento dei vari incarichi che possono essere conferiti a questo Studio legale, possono essere trattate informazioni di natura sensibile, quali sono i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute (si pensi ai procedimenti penali in materia di lesioni personali, ovvero alle cause di risarcimento danni aventi ad oggetto il c.d. danno biologico) e la vita sessuale. Detti dati verranno trattati nel doveroso rispetto di quanto disposto da paragrafi 1 e 2 dell’art. 9 del Reg. UE 2016/679, nonché della normativa italiana sul trattamento dei dati personali vigente nel momento in cui si va a compiere la specifica attività di trattamento avente ad oggetto i dati in questione.

Si specifica che, nell’adempimento dell’incarico professionale conferito a questo Studio legale, potranno altresì divenire oggetto di trattamento, anche in seguito allo spoglio autorizzato del fascicolo relativo al procedimento per cui è stato conferito mandato difensivo, dati rientranti nella categoria dei c.d. dati biometrici, quali – ad esempio – dati ottenuti attraverso la misurazione del corpo dei soggetti interessati (altezza, peso od altre caratteristiche fisiche misurabili), informazioni circa la forma dell’ovale del viso e l’immagine facciale dei soggetti interessati, la presenza di segni particolari sul corpo della persona interessata, le impronte digitali eventualmente acquisite nel corso di indagini afferenti ad un procedimento penale (per la definizione di “dato biometrico” si v. l’art. 4, n. 14, Reg. UE 2016/679), ovvero alla categoria dei c.d. dati genetici (quali, ad esempio, i profili del DNA estratti a fini investigativi, o per mezzo di perizia, nel corso di un procedimento giudiziario, resi conoscibili a questo Studio legale tramite lo spoglio autorizzato del fascicolo relativo al procedimento; si v., per la definizione di “dato genetico”, l’art. 4, n. 13, Reg. UE 2016/679).

*** * ***

7) DIRITTI E FACOLTÀ RICONOSCIUTI DALLA LEGGE ALL’INTERESSATO.

I diritti e le facoltà dell’Interessato sono dettagliatamente descritti dalla normativa generale euro-unitaria sulla protezione dei dati personali (Reg. UE 2016/679) e sono state fatte proprie anche dalle disposizioni di adeguamento previste dal diritto interno dello Stato italiano (v. D.Lgs. n. 196/2003 e relativi allegati).

Per una puntuale informazione dell’Interessato, si riporta il testo delle disposizioni relative ai predetti diritti e facoltà:

*** Reg. UE 2016/679 ***

Articolo 15

Diritto di accesso dell’interessato

«1. L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle seguenti informazioni:

a) le finalità del trattamento;

b) le categorie di dati personali in questione;

c) i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali;

d) quando possibile, il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;

e) l’esistenza del diritto dell’interessato di chiedere al titolare del trattamento la rettifica o la cancellazione dei dati personali o la limitazione del trattamento dei dati personali che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento;

f) il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo;

g) qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

h) l’esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione di cui all’articolo 22, paragrafi 1 e 4, e, almeno in tali casi, informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l’importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l’interessato.

2. Qualora i dati personali siano trasferiti a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale, l’interessato ha il diritto di essere informato dell’esistenza di garanzie adeguate ai sensi dell’articolo 46 relative al trasferimento.

3. Il titolare del trattamento fornisce una copia dei dati personali oggetto di trattamento. In caso di ulteriori copie richieste dall’interessato, il titolare del trattamento può addebitare un contributo spese ragionevole basato sui costi amministrativi. Se l’interessato presenta la richiesta mediante mezzi elettronici, e salvo indicazione diversa dell’interessato, le informazioni sono fornite in un formato elettronico di uso comune.

4. Il diritto di ottenere una copia di cui al paragrafo 3 non deve ledere i diritti e le libertà altrui».

Articolo 16

Diritto di rettifica

«L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l’interessato ha il diritto di ottenere l’integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa».

Articolo 17

Diritto alla cancellazione («diritto all’oblio»)

«1. L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti:

a) i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;

b) l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o all’articolo 9, paragrafo 2, lettera a), e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;

c) l’interessato si oppone al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1, e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2;

d) i dati personali sono stati trattati illecitamente;

e) i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;

f) i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione di cui all’articolo 8, paragrafo 1.

2. Il titolare del trattamento, se ha reso pubblici dati personali ed è obbligato, ai sensi del paragrafo 1, a cancellarli, tenendo conto della tecnologia disponibile e dei costi di attuazione adotta le misure ragionevoli, anche tecniche, per informare i titolari del trattamento che stanno trattando i dati personali della richiesta dell’interessato di cancellare qualsiasi link, copia o riproduzione dei suoi dati personali.

3. I paragrafi 1 e 2 non si applicano nella misura in cui il trattamento sia necessario:

a) per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione;

b) per l’adempimento di un obbligo legale che richieda il trattamento previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento o per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse oppure nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;

c) per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica in conformità dell’articolo 9, paragrafo 2, lettere h) e i), e dell’articolo 9, paragrafo 3;

d) a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici conformemente all’articolo 89, paragrafo 1, nella misura in cui il diritto di cui al paragrafo 1 rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento; o

e) per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria».

Articolo 18

Diritto di limitazione di trattamento

«1. L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi:

a) l’interessato contesta l’esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l’esattezza di tali dati personali;

b) il trattamento è illecito e l’interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l’utilizzo;

c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;

d) l’interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all’eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell’interessato.

2. Se il trattamento è limitato a norma del paragrafo 1, tali dati personali sono trattati, salvo che per la conservazione, soltanto con il consenso dell’interessato o per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria oppure per tutelare i diritti di un’altra persona fisica o giuridica o per motivi di interesse pubblico rilevante dell’Unione o di uno Stato membro.

3. L’interessato che ha ottenuto la limitazione del trattamento a norma del paragrafo 1 è informato dal titolare del trattamento prima che detta limitazione sia revocata.

Articolo 19

Obbligo di notifica in caso di rettifica o cancellazione dei dati personali o limitazione del trattamento

Il titolare del trattamento comunica a ciascuno dei destinatari cui sono stati trasmessi i dati personali le eventuali rettifiche o cancellazioni o limitazioni del trattamento effettuate a norma dell’articolo 16, dell’articolo 17, paragrafo 1, e dell’articolo 18, salvo che ciò si riveli impossibile o implichi uno sforzo sproporzionato. Il titolare del trattamento comunica all’interessato tali destinatari qualora l’interessato lo richieda.

Articolo 20

Diritto alla portabilità dei dati

1. L’interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti qualora:

a) il trattamento si basi sul consenso ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera a), o su un contratto ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera b); e

b) il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati.

2. Nell’esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l’interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all’altro, se tecnicamente fattibile.

3. L’esercizio del diritto di cui al paragrafo 1 del presente articolo lascia impregiudicato l’articolo 17. Tale diritto non si applica al trattamento necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento.

4. Il diritto di cui al paragrafo 1 non deve ledere i diritti e le libertà altrui.

Articolo 21

Diritto di opposizione

1. L’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni. Il titolare del trattamento si astiene dal trattare ulteriormente i dati personali salvo che egli dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti per procedere al trattamento che prevalgono sugli interessi, sui diritti e sulle libertà dell’interessato oppure per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

2. Qualora i dati personali siano trattati per finalità di marketing diretto, l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità, compresa la profilazione nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.

3. Qualora l’interessato si opponga al trattamento per finalità di marketing diretto, i dati personali non sono più oggetto di trattamento per tali finalità.

4. Il diritto di cui ai paragrafi 1 e 2 è esplicitamente portato all’attenzione dell’interessato ed è presentato chiaramente e separatamente da qualsiasi altra informazione al più tardi al momento della prima comunicazione con l’interessato.

5. Nel contesto dell’utilizzo di servizi della società dell’informazione e fatta salva la direttiva 2002/58/CE, l’interessato può esercitare il proprio diritto di opposizione con mezzi automatizzati che utilizzano specifiche tecniche.

6. Qualora i dati personali siano trattati a fini di ricerca scientifica o storica o a fini statistici a norma dell’articolo 89, paragrafo 1, l’interessato, per motivi connessi alla sua situazione particolare, ha il diritto di opporsi al trattamento di dati personali che lo riguarda, salvo se il trattamento è necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico».

Articolo 22

Processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione

«1. L’interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

2. Il paragrafo 1 non si applica nel caso in cui la decisione:

a) sia necessaria per la conclusione o l’esecuzione di un contratto tra l’interessato e un titolare del trattamento;

b) sia autorizzata dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento, che precisa altresì misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell’interessato;

c) si basi sul consenso esplicito dell’interessato.

3. Nei casi di cui al paragrafo 2, lettere a) e c), il titolare del trattamento attua misure appropriate per tutelare i diritti, le libertà e i legittimi interessi dell’interessato, almeno il diritto di ottenere l’intervento umano da parte del titolare del trattamento, di esprimere la propria opinione e di contestare la decisione.

4. Le decisioni di cui al paragrafo 2 non si basano sulle categorie particolari di dati personali di cui all’articolo 9, paragrafo 1, a meno che non sia d’applicazione l’articolo 9, paragrafo 2, lettere a) o g), e non siano in vigore misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi dell’interessato».

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 6 paragrafo 1 lett. a), 7 paragrafo 3, 9 par. 2 lett. a) e 13 par 2 lett. c), qualora il trattamento sia basato sul consenso, l’interessato ha diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento. La revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prima della revoca. Il consenso è revocato con le stesse forme in cui è stato prestato.

7.1) Modalità di esercizio dei diritti riconosciuti dalla legge all’Interessato e DIRITTO AL RECLAMO/RICORSO all’Autorità di controllo nazionale (in Italia, al Garante per la Protezione dei dati personali) e/o all’Autorità giudiziaria.

In riferimento alle richieste inoltrate dall’Interessato al Titolare del trattamento e concernenti l’esercizio dei diritti surriferiti, il Titolare del trattamento è obbligato dalla legge a fornire all’Interessato le informazioni relative alle azioni intraprese al riguardo senza ingiustificato ritardo e, comunque, al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta stessa.

Tale termine può essere prorogato di due mesi, se necessario, tenuto conto della complessità e del numero delle richieste. Il Titolare del trattamento informerà l’Interessato di tale proroga, nonché relativamente ai motivi del ritardo, entro un mese dal ricevimento della richiesta.

La richiesta è rivolta al Titolare del trattamento (ovvero, laddove istituito, al responsabile del trattamento) per iscritto, è corredata dalla copia di un documento di identità (in corso di validità) dell’Interessato che richiede il compimento di una delle attività sopraindicate ed è sottoscritta, insieme agli eventuali allegati (ivi compresa la copia del documento di identità), con firma autografa del richiedente ovvero con firma digitale (formato “.p7m”).

Nel caso l’Interessato sia una persona giuridica, oltre alla copia di un documento di identità del legale rappresentante si richiede l’allegazione di copia dell’atto specifico che riconosce a detto soggetto la qualifica di legale rappresentante ed il conseguente legittimo esercizio, nell’interesse della persona giuridica che rappresenta, dei diritti succitati. Al fine di agevolare l’espletamento delle richieste in questione, in modo tale da ridurre i tempi di elaborazione, sempre in detti casi si richiede altresì copia di una visura camerale aggiornata relativa alla persona giuridica interessata dal trattamento, comprovante l’effettiva attualità della carica di legale rappresentante (e dei relativi poteri) rivestita dal soggetto che formula la richiesta per conto della persona giuridica.

Laddove l’Interessato sia una persona fisica di età inferiore agli anni diciotto, un soggetto interdetto, inabilitato o comunque la cui capacità di agire sia limitata per legge o per provvedimento giudiziale, l’esercizio dei diritti surriferiti compete a colui che detiene la potestà genitoriale ovvero che è investito del ruolo di tutore, curatore o che comunque lo rappresenta legalmente ed è autorizzato a compiere atti incidenti sui diritti e sulle posizioni giuridiche del Soggetto interessato. A tal proposito, si richiede l’allegazione di copia di tutti gli atti idonei a comprovare il ruolo rivestito dal soggetto richiedente rispetto all’Interessato minorenne o comunque limitato nell’esercizio dei propri diritti, al fine di consentire il corretto accertamento dello stato di incapacità di agire dell’Interessato (nonché l’effettiva sussistenza del ruolo di rappresentanza attribuito al richiedente), rendendo così più celere il soddisfacimento delle richieste inoltrate a questo Studio legale.

Le richieste in questione possono essere validamente inoltrate a questo Studio solo ed esclusivamente attraverso uno dei contatti indicati nella sezione n. 1) della presente informativa.

Possono essere utilizzati, pertanto, i seguenti canali di comunicazione: lettera raccomandata, posta elettronica certificata, fax ovvero posta elettronica ordinaria.

Ai sensi dell’art. 140 bis del D.Lgs. n. 196/2003, nel caso in cui l’Interessato ritenga che il trattamento che lo riguarda violi le disposizioni del Regolamento UE 2016/679, ovvero del D.Lgs. n. 196/2003, questi ha diritto di adire, alternativamente, il Garante per la protezione dei dati personali (sito internet istituzionale: www.garanteprivacy.it) ovvero l’Autorità giudiziaria.

L’Autorità di controllo dello Stato italiano, ossia il Garante per la protezione dei dati personali, può essere adita attraverso una delle seguenti vie:

  • proponendo reclamo, ai sensi dell’art. 142 D.Lgs. n. 196/20033, quale via alternativa rispetto al ricorso all’Autorità giudiziaria (v. art. 140 bis D.Lgs. n. 196/2003);

  • ovvero attraverso una segnalazione finalizzata a sollecitarne l’attività di controllo (art. 144 D.Lgs. n. 196/2003).

Così come si è avuto modo di accennare poco sopra, al fine di far valere i propri diritti riconosciuti dal Codice privacy italiano (D.Lgs. n. 196/2003) e dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (Reg. UE 2016/679; in particolare, v. gli artt. 78, 79 ed 82 del predetto Regolamento UE), l’Interessato ha a disposizione, così come previsto dall’art. 152 D.Lgs. n. 196/2003, in alternativa al reclamo innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, anche la possibilità di adire direttamente l’Autorità giudiziaria dello Stato italiano, con ricorso proposto ai sensi dell’art. 10 D.Lgs. n. 150/2011.

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NOTE:

1V. infra per la definizione di incarico professionale che rileva ai fini della presente informativa.

2 Esemplificativamente, detta condizione giustificativa (che rende di per sé lecito il trattamento dei dati personali dell’Interessato; v. art. 6, co. 1, lett. a) Reg. UE 2016/679) si verifica qualora il Soggetto interessato inoltri, verso uno dei recapiti del presente Studio legale e/o comunque riconducibili all’avv. Alessandro Paoletti, una richiesta di informazioni, comunichi spontaneamente propri dati personali al fine di ottenere l’elaborazione di un preventivo finalizzato all’eventuale conferimento di un mandato difensivo, ovvero richieda di fissare un primo appuntamento conoscitivo con l’avv. Paoletti. In tutti questi casi, infatti, il trattamento dei dati si fonda sul mero consenso dell’Interessato (non essendovi ancora un contratto che vincola le due parti coinvolte nel trattamento, ossia Interessato e soggetto che compie l’attività di trattamento), il quale, in maniera concludente, acconsente a che lo Studio legale in questione prenda cognizione del contenuto della comunicazione, consulti, analizzi ed elabori le informazioni ricevute al fine di soddisfare la richiesta inoltrata da parte dell’Interessato, utilizzi il medesimo canale di comunicazione al fine di far pervenire la relativa risposta all’Interessato.

3 Con riferimento alla normativa euro-unitaria, invece, il diritto al reclamo in materia di privacy è espressamente previsto all’art. 77 Reg. UE 2016/679, che così recita: «1. Fatto salvo ogni altro ricorso amministrativo o giurisdizionale, l’Interessato che ritenga che il trattamento che lo riguarda violi il presente regolamento ha il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo, segnatamente nello Stato membro in cui risiede abitualmente, lavora oppure del luogo ove si è verificata la presunta violazione./ 2. L’autorità di controllo a cui è stato proposto il reclamo informa il reclamante dello stato o dell’esito del reclamo, compresa la possibilità di un ricorso giurisdizionale ai sensi dell’articolo 78».

——- [Termine dell’informativa cumulativa] ——-